WILDPLASTIC

Sintesi

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Paese

Germania

Tipo di organizzazione

Impresa sociale / Azienda orientata alla sostenibilità

Numero dei dipendenti

Approx. 7

Tipo di pratica

BEST PRACTICE

Livello di investimento

Medio-alto

Tipo di attività

Progettazione di prodotti a partire da materiali di scarto

Parole chiave

Riciclo / Riutilizzo / Raccolta dei rifiuti

Sintesi

Wildplastic è un’impresa sociale tedesca che raccoglie rifiuti di plastica dall’ambiente, principalmente in paesi con sistemi di gestione dei rifiuti inadeguati, e li trasforma in prodotti di imballaggio realizzati al 100% con materiali riciclati e riciclabili. Il loro obiettivo è ridurre l’inquinamento da plastica, abbattere le emissioni di CO₂ e migliorare le condizioni lavorative dei raccoglitori di rifiuti.

L’azienda collabora con partner locali in paesi come India, Indonesia e Haiti per raccogliere “plastica selvaggia” da discariche, spiagge e discariche a cielo aperto. Questo rifiuto è spesso non riciclabile a livello locale e altrimenti rimarrebbe nell’ambiente. Wildplastic garantisce che i raccoglitori siano equamente retribuiti e lavorino in condizioni etiche.

Una volta raccolto, il plastico viene pulito, classificato e trasformato in granuli in Europa. Questi vengono poi utilizzati per produrre articoli ecologici come sacchetti per la posta e polybags, venduti alle aziende attraverso collaborazioni con imprese come OTTO e Hermes.

Contesto e origine

  • Wildplastic è stata fondata nel 2019 ad Amburgo, in Germania, da un gruppo di imprenditori tra cui Christian Raddatz, Gesa Biermann e Jasper Gabrielsen. L’idea è emersa dalla consapevolezza che milioni di tonnellate di rifiuti di plastica rimangono non riciclati, specialmente in paesi privi di sistemi di gestione dei rifiuti funzionanti. Wildplastic si propone di affrontare questa “plastica selvaggia”, rifiuti di plastica presenti nell’ambiente, e di reinserirla nel ciclo di riciclaggio.
  • Nel suo primo anno, l’azienda ha iniziato a collaborare con organizzazioni locali di raccolta dei rifiuti in India, Indonesia e Haiti, concentrandosi su approvvigionamento etico e retribuzione equa.

Entro il 2021, Wildplastic ha lanciato il suo primo prodotto: una busta per spedizioni realizzata al 100% in plastica riciclata, proveniente da plastica raccolta in queste regioni e lavorata in Europa.

Il team è cresciuto fino a circa 15 dipendenti e opera secondo un modello di proprietà fiduciaria, garantendo che lo scopo dell’azienda rimanga centrale e che i profitti vengano reinvestiti. Wildplastic collabora con aziende rinomate come OTTO e Hermes, e ha introdotto il loro strumento di trasparenza WILDTRACKER nel 2022.

Rilevanza per il settore artigianale

L’approccio di Wildplastic è altamente pertinente per il settore dell’artigianato grazie alla sua attenzione al riutilizzo dei materiali, alla produzione etica e al design sostenibile. Trasformando i rifiuti di plastica raccolti in nuovi prodotti funzionali, Wildplastic dimostra come i materiali scartati possano essere riproposti in modo creativo e responsabile: valori fondamentali condivisi da molti professionisti dell’artigianato. Il loro modello incoraggia piccoli produttori e designer a ripensare l’approvvigionamento dei materiali, offrendo ispirazione per integrare la plastica riciclata in beni realizzati a mano o in piccole serie. Questo si allinea con la crescente domanda dei consumatori per prodotti eco-consapevoli e supporta i principi dell’economia circolare all’interno della produzione artigianale.

Focus sul materiale: tipo di materiale di scarto coinvolto

Wildplastic si concentra sui rifiuti di plastica raccolti dall’ambiente, in particolare:

  • Polietilene a bassa densità (LDPE) – comunemente utilizzato in sacchetti di plastica e imballaggi in pellicola
  • Polietilene ad alta densità (HDPE) – presente in bottiglie, contenitori e altri imballaggi durevoli
  • Polipropilene (PP) – impiegato in vari beni di consumo e materiali per imballaggio

 

  • Questa “plastica selvaggia” proviene da discariche, strade, spiagge e siti di smaltimento non gestiti in paesi privi di sistemi di gestione dei rifiuti efficaci.

 

  • La plastica raccolta viene quindi pulita, lavorata e trasformata in prodotti 100% riciclati e riciclabili.

Gruppi target

  • Clienti Aziendali (B2B)
  • Consumatori e sostenitori consapevoli dell’ambiente
  • Raccoglitori di rifiuti

Parti interessate coinvolte

  • Raccoglitori di rifiuti locali e ONG: Impegnati guarantendo pratiche lavorative eque.

Partneri commerciali: Aziende come OTTO e Hermes collaborano con WILDPLASTIC per soluzioni di imballaggio sostenibile.

  • Consumatori: Acquistate prodotti realizzati con plastica selvaggia riciclata, sostenendo l’iniziativa.

Professionisti coinvolti e loro ruoli

  • Designer di prodotto
  • Manageri della Supply Chain
  • Sviluppatori di Software
  • Specialisti in Comunicazione e Marketing
  • Funzionari per la sostenibilità

Collegamento della pratica con le esigenze individuate
dal progetto

Conoscenza dei materiali di scarto

Wildplastic dimostra una profonda competenza nei materiali identificando, reperendo e lavorando diversi tipi di rifiuti plastici (ad es. LDPE, HDPE, PP). Il loro operato evidenzia come distinguere i tipi di plastica utilizzabili, valutare la qualità e trasformarli in nuove materie prime: conoscenze essenziali per pratiche artigianali e produttive sostenibili.

Competenze imprenditoriali verdi

In quanto azienda orientata agli scopi, Wildplastic incarna l’imprenditorialità verde. Essa unisce l’impatto ambientale a un modello di business sostenibile, approvvigionamento etico e sviluppo del prodotto. Il loro approccio illustra come avviare e far crescere un’impresa sostenibile: costruire catene di approvvigionamento, coinvolgere gli stakeholder, gestire l’impatto e creare prodotti a partire da materiali riciclati – tutte competenze fondamentali per i nuovi eco-imprenditori nel settore dell’artigianato.

Creatività e soluzioni innovative

Wildplastic trasforma i rifiuti in valore attraverso un design innovativo dei prodotti (ad esempio, sacchetti per spedizioni a impatto climatico neutro), strumenti di tracciamento trasparenti come il WILDTRACKER e collaborazioni con grandi rivenditori. La loro mentalità orientata alla soluzione dimostra come le sfide ambientali possano ispirare innovazioni funzionali, pronte per il mercato e scalabili, mostrando agli studenti come progettare in modo responsabile soddisfacendo le esigenze del mondo reale.

Approccio metodologico per implementare la pratica

Descrizione del processo: istruzioni passo passo per l’implementazione della pratica

Passaggi Brevi per l’Implementazione

  • Scegliere rifiuti plastici (ad es. LDPE, HDPE).
  • Collabora con collezionisti etici all’estero.
  • Raccogliere e trasportare la plastica.
  • Riciclarlo in granuli.
  • Creare nuovi prodotti (ad esempio, borse).
  • Aggiungere tracciabilità (ad esempio, strumento QR).
  • Vendere alle imprese.
  • Promuovere e crescere.

Risorse correlate che sono state sviluppate

  • WILDTRACKER – Uno strumento digitale per monitorare l’origine e il percorso della plastica riciclata.
  • Linee di prodotto – sacchetti e polibag per spedizioni realizzati al 100% in materiale riciclato.
  • Modelli di Partnership – Modelli per la collaborazione B2B (ad es. con OTTO, Hermes).
  • Contenuti Educativi – Articoli del blog e rapporti d’impatto che spiegano il riciclaggio della plastica e l’approvvigionamento etico.

Prodotto finale

Borse e polibag riutilizzabili, realizzate al 100% con materiali riciclati e riciclabili, prodotte da rifiuti plastici raccolti in ambienti non gestiti, progettate per un imballaggio sostenibile nell’e-commerce e nel commercio al dettaglio.

Fonti di finanziamento per questo intervento

  • Sovvenzioni iniziali da IFB Amburgo
  • Prestiti dalla GLS Bank
  • Investimenti da Purpose Ventures e altri investitori ad impatto

Innovazione, nuovi metodi o tecnologie utilizzati

  • WILDTRACKER: Uno strumento digitale che traccia il percorso della plastica dalla raccolta al prodotto, garantendo trasparenza e responsabilità.

Sourcing da flussi di rifiuti non gestiti: Raccolgono plastica direttamente da discariche, spiagge e strade in aree prive di sistemi di gestione dei rifiuti, un approccio raro ma ad alto impatto.

Ostacoli e sfide affrontati

  • Fornitura incoerente da regioni con infrastrutture carenti
  • Alti costi di trasporto per il trasferimento dei rifiuti ai luoghi di riciclo
  • Disallineamento degli investitori con gli obiettivi a lungo termine
  • Sfide tecniche nella lavorazione della plastica mista
  • Necessità di trasparenza, risolta attraverso la creazione di WILDTRACKER.

Passi successivi e progetti per il futuro

WILDPLASTIC si propone di ampliare la propria gamma di prodotti, aumentare le collaborazioni con le aziende in cerca di soluzioni di imballaggio sostenibili e migliorare il proprio impatto recuperando una maggiore quantità di plastica selvaggia e supportando ulteriori comunità di raccoglitori di rifiuti.

Impatti chiave: ambientali, economici e sociali

Gli impatti principali di Wildplastic sono ambientali, economici e sociali. Dal punto di vista ambientale, rimuove i rifiuti di plastica dalla natura, riduce le emissioni di CO₂ e diminuisce la necessità di plastica vergine. Economicamente, trasforma i rifiuti in prodotti commerciabili, sostiene modelli di business circolari e genera reddito. Socialmente, crea occupazione equa per i raccoglitori di rifiuti, migliora le condizioni di lavoro e costruisce catene di approvvigionamento etiche e inclusive.

Qualità e criteri per considerare la pratica efficace, efficiente, sostenibile, trasferibile

Overview

Efficacia: in che misura la pratica raggiunge i suoi obiettivi?

La pratica di WILDPLASTIC dimostra la sua efficacia riducendo significativamente i rifiuti plastici ambientali e convertendoli in prodotti di valore e completamente riciclabili come i WILDBAGS. Una valutazione del ciclo di vita indica che i loro prodotti possono ridurre le emissioni di CO₂ fino al 69% rispetto ai sacchetti di plastica convenzionali.

Efficienza: la pratica riduce al minimo le risorse massimizzando i risultati?

In termini di efficienza, WILDPLASTIC riduce al minimo l'uso delle risorse utilizzando i rifiuti plastici esistenti, riducendo così la necessità di materie prime vergini. La collaborazione con le organizzazioni locali di raccolta garantisce un processo ottimizzato dalla raccolta dei rifiuti alla produzione dei prodotti.

Sostenibilità: la pratica contribuisce alla protezione dell’ambiente, all’uguaglianza sociale e alla redditività a lungo termine?

WILDPLASTIC contribuisce alla protezione dell'ambiente rimuovendo i rifiuti di plastica dagli ecosistemi e promuovendo il riciclaggio. A livello sociale, l'azienda sostiene i gruppi emarginati collaborando con i raccoglitori di rifiuti nei paesi privi di sistemi formali di gestione dei rifiuti, garantendo salari equi e migliori condizioni di lavoro. ​

Trasferibilità: i metodi sono trasferibili in contesti diversi?

Il modello di WILDPLASTIC è adattabile a vari contesti, in particolare nelle regioni con un elevato livello di inquinamento da plastica e settori informali di raccolta dei rifiuti. Il loro approccio, che prevede la collaborazione con organizzazioni locali e l'integrazione della plastica raccolta in prodotti riciclabili, può essere replicato altrove, a condizione che vi sia accesso a partnership e infrastrutture simili.

Competenze necessarie per l’implementazione delle migliori pratiche

Mappatura, dalle attività alle competenze

Competenze associate

Conoscenze

Tipi di plastica e processi di riciclaggio; progettazione sostenibile dei prodotti; approvvigionamento etico e logistica; comunicazione e promozione del marchio.

Competenze

Selezione e lavorazione della plastica; progettazione dei prodotti e utilizzo di software; coordinamento e negoziazione della catena di approvvigionamento; creazione di contenuti e coinvolgimento del pubblico.

Abilità

Impegno ambientale, creatività, responsabilità etica e approccio proattivo incentrato sull'utente.

Esigenze formative indispensabili per un’implementazione efficace.

Le esigenze di formazione includono la conoscenza del riciclaggio della plastica, competenze nella lavorazione e nel design, coordinamento della catena di approvvigionamento e comunicazione sulla sostenibilità, insieme a una solida capacità di lavoro di squadra e consapevolezza etica.

Lezioni apprese

Costruire un modello di riciclaggio della plastica sostenibile richiede un impegno a lungo termine, partnership etiche e comunicazione trasparente. Le sfide tecniche e l’allineamento degli investitori sono fondamentali. L’innovazione, come gli strumenti di tracciabilità, rafforza la fiducia e l’impatto.

Riferimenti / collegamenti