JO-JO by Liljekvist

Sintesi

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Paese

Svezia

Tipo di organizzazione

PMI

Numero dei dipendenti

1

Tipo di pratica

Promettente

Livello di investimento

Basso

Tipo di attività

Progettazione di abiti a partire da materiali di scarto

Parole chiave

Upcycling / Riutilizzo

Sintesi

JO-JO di Liljekvist è un marchio di slow fashion fondato nel 2023 dalla designer tessile Karin Liljekvist. Produce capi unici, realizzati a mano con tessuti riciclati e surplus di alta qualità. Ogni articolo è creato su ordinazione, in base alle preferenze e alle misure del cliente. Questo approccio elimina la sovraproduzione e riduce gli sprechi tessili.

JO-JO di Liljekvist rappresenta un’iniziativa promettente poiché ridefinisce la produzione di moda attraverso un approccio circolare e orientato al cliente. Questa pratica evidenzia come la moda artigianale su piccola scala possa risultare economicamente sostenibile, ecologicamente responsabile e emotivamente significativa, mantenendo la possibilità di essere replicata in altri contesti artigianali locali.

Questa pratica può ispirare una vasta gamma di artigiani e professionisti interessati a coniugare sostenibilità e indipendenza creativa: laureati ad indirizzo fashion and design sarti, cucitori e persino tappezzieri o costumisti. Offre inoltre opportunità anche per artigiani di altri settori, come la lavorazione della pelle, la maglieria o la tessitura.

Contesto e origine

Karin Liljekvist, formatasi presso la Royal Danish Academy of Fine Arts, ha fondato JO-JO per unire la sua passione per i tessuti con il suo impegno verso la sostenibilità. Il marchio affronta la questione degli scarti tessili e promuove un consumo consapevole attraverso il riuso guidato dal design. Karin Liljekvist restituisce nuova vita a materiali di scarto. Il suo modello evita completamente la produzione di massa, concentrandosi invece su capi su misura e senza tempo, che privilegiano la longevità, l’espressione personale e il riutilizzo dei materiali.

Rilevanza per il settore artigianale

Questa pratica preserva e promuove l’artigianato tradizionale attraverso la sartoria e il riutilizzo dei tessuti. Offre un’alternativa alla moda prodotta in serie, focalizzandosi su qualità, sostenibilità ed espressione individuale: valori profondamente radicati nel settore artigianale. Sostiene inoltre un approccio circolare, conferendo nuova vita ai tessuti di scarto trasformandoli in capi su misura.

Focus sul materiale: tipo di materiale di scarto coinvolto

Tessuti riciclati e in eccesso (ad esempio lana, tessuti per arredamento, rimanenze di tessuto). JO-JO di Liljekvist impiega tessuti di scarto, come scorte obsolete, tessuti vintage e reperti di seconda mano.

Gruppi target

  • Consumatori ecologicamente consapevoli
  • Individui in cerca di uno stile personalizzato e significativo.
  • Persone interessate a prodotti etici, locali e artigianali.

Parti interessate coinvolte

  • Un sostegno regionale specifico
    Collaborazione mediante lezioni e condivisione delle conoscenze.
  • I clienti partecipano come co-creatori nel processo di design.

Professionisti coinvolti e loro ruoli

  • Desiner e produttore (Liljekvist)
  • I clienti come co-creatori.

Collegamento della pratica con le esigenze individuate
dal progetto

Conoscenza dei materiali di scarto

Karin Liljekvist sfrutta una profonda comprensione della struttura, della qualità e del comportamento dei tessuti per individuare materiali in eccesso riutilizzabili. Seleziona i materiali non solo per il loro aspetto estetico, ma anche per la loro durabilità e idoneità alla creazione di capi su misura. Sebbene la pratica non comporti il riciclo industriale, dimostra una solida competenza pratica nelle proprietà delle fibre e nel potenziale di upcycling.

Competenze imprenditoriali verdi

JO-JO di Liljekvist è una microimpresa che si basa sul design circolare e sulla produzione personalizzata. Karin integra metodi a basso spreco con una narrazione diretta e il personal branding per accedere a mercati di nicchia. L’azienda riduce la sovrapproduzione e dimostra come la moda sostenibile su piccola scala possa essere praticabile e replicabile all’interno di reti artigianali o economie locali.

Creatività e soluzioni innovative

Karin trasforma tessuti in capi unici e personalizzati. La sua innovazione consiste nel coniugare artigianalità e valori sostenibili, realizzando capi alla moda a partire da materiali già esistenti. Ogni modello equilibra individualità, estetica e intenti ecologici, dimostrando come l’upcycling possa generare alternative di alta qualità alla moda tradizionale.

Approccio metodologico per implementare la pratica

Descrizione del processo: istruzioni passo passo per l’implementazione della pratica

Acquisizione di tessuti
Discussione del design e l’adattamento con il cliente.
Realizzazione del capo a consegna del prodotto completato

Risorse correlate che sono state sviluppate

  • Piattaforma digitale (Shopify o simile)
  • Attrezzatura da cucito
  • Competenze di progettazione e modellazione

Prodotto finale

Pezzi di moda esclusivi realizzati con materiali riciclati.

Fonti di finanziamento per questo intervento

Autofinanziato al 100% grazie ai ricavi generati dai consumatori, che permettono un’ulteriore espansione.

Innovazione, nuovi metodi o tecnologie utilizzati

Questa pratica unisce la sartoria tradizionale a una meticolosa selezione dei materiali per creare pezzi unici. L’eliminazione della sovrapproduzione, insieme all’elevata qualità del design e a una profonda conoscenza dei tessuti, la differenzia sia dall’upcycling di massa che da quello artigianale. L’innovazione risiede nella sinergia tra sostenibilità, personalizzazione e artigianalità, rendendo il riutilizzo un’esperienza intenzionale e di alta qualità.

Ostacoli e sfide affrontati

Una sfida fondamentale è rappresentata dalla disponibilità irregolare di tessuti in eccedenza di alta qualità idonei alla sartoria. La dipendenza da materiali di seconda mano e di scarto complica la garanzia di una fornitura costante. Inoltre, il processo manuale di selezione, preparazione e adattamento di ciascun materiale richiede tempo e limita la scalabilità. Sebbene tali vincoli contribuiscano all’unicità dei capi, generano anche colli di bottiglia. Precedenti collaborazioni con piattaforme di riutilizzo o reti di smaltimento di rifiuti tessili avrebbero potuto semplificare l’approvvigionamento e ridurre i ritardi nella produzione.

Passi successivi e progetti per il futuro

JO-JO di Liljekvist intende espandere la propria attività attraverso la condivisione delle conoscenze anziché mediante la produzione di massa. Tra le iniziative future sono previsti workshop volti a insegnare i principi della moda circolare e a ispirare altri ad adottare pratiche di upcycling. Condividendo la conoscenza sui materiali e sui metodi di produzione, il marchio si propone di potenziare i creatori e gli hobbisti emergenti. Contestualmente, l’esplorazione di nuove collaborazioni per l’approvvigionamento dei materiali potrebbe migliorare l’accesso a flussi tessili costanti, consentendo produzioni leggermente più ampie, mantenendo comunque l’impegno fondamentale per la sostenibilità e la qualità del design.

Impatti chiave: ambientali, economici e sociali

  • Ambientale: diminuisce gli sprechi tessili e la sovrapproduzione
  • Economico: genera valore dai rifiuti in un segmento di mercato
  • Sociale: favorisce il consumo responsabile e l’artigianato tradizionale

Qualità e criteri per considerare la pratica efficace, efficiente, sostenibile, trasferibile

Overview

Efficacia: in che misura la pratica raggiunge i suoi obiettivi?

Raggiunge l'obiettivo di realizzare abiti sostenibili e personalizzati.

Efficienza: la pratica riduce al minimo le risorse massimizzando i risultati?

Sì, massimizza l'uso di tessuti di scarto con un minimo di nuovi input.

Sostenibilità: la pratica contribuisce alla protezione dell’ambiente, all’uguaglianza sociale e alla redditività a lungo termine?

Sì, si basa su principi circolari e su relazioni a lungo termine con i clienti.

Trasferibilità: i metodi sono trasferibili in contesti diversi?

Sì, il modello può essere replicato da altri produttori con competenze simili.

Competenze necessarie per l’implementazione delle migliori pratiche

Mappatura, dalle attività alle competenze

Competenze associate

Conoscenze

Qualità e lavorabilità dei tessuti, economia circolare nella moda e principi di sostenibilità.

Competenze

Approvvigionamento e valutazione dei materiali, interazione con i clienti, valutazione estetica, progettazione e sartoria, cucito, modellistica, creazione del marchio, comunicazione digitale, e-commerce.

Abilità

Orgoglio artigianale, responsabilità ambientale, empatia verso il cliente.

Esigenze formative indispensabili per un’implementazione efficace.

  • Riutilizzo e riparazione dei materiali tessili
  • Modellazione d’impresa per la moda circolare
  • Marketing digitale e narrazione

Lezioni apprese

  • Esiste una richiesta notevole di moda sostenibile e responsabile.

Le pratiche su piccola scala possono generare significativi impatti simbolici e culturali.

L’imprenditorialità artigianale può fiorire grazie a valori definiti e a una presenza digitale efficace.

Riferimenti / collegamenti