Traceless Materials
Sintesi
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Sintesi
Traceless Materials GmbH, fondata nel 2020 ad Amburgo, Germania, è un’azienda di bioeconomia circolare che ha sviluppato un innovativo biomateriale chiamato traceless®. Questo materiale è ottenuto da residui agricoli e rappresenta un’alternativa sostenibile alla plastica convenzionale e ai bioplastici.
Traceless® è completamente biobased, privo di plastica e compostabile domestico, degradandosi in condizioni naturali entro 2-9 settimane. L’azienda produce traceless® in forma di granuli, che possono essere lavorati in vari prodotti come film, materiali rigidi, rivestimenti e adesivi, utilizzando tecnologie standard di lavorazione della plastica. Questa innovazione mira a ridurre l’inquinamento da plastica e a contribuire a un’economia rigenerativa e sostenibile dal punto di vista climatico.
Contesto e origine
- Traceless Materials GmbH è stata fondata dalla Dott.ssa Anne Lamp e da Johanna Baare con l’obiettivo di affrontare l’inquinamento da plastica a livello globale e contribuire a un’economia rigenerativa e sostenibile per il clima.
- Trasformando i residui agricoli in un materiale sostenibile, l’azienda mira a ridurre la dipendenza dalle plastiche fossili e a promuovere un’economia circolare. I materiali Traceless® sono progettati per integrarsi perfettamente nel ciclo biologico della natura, senza lasciare traccia.
Rilevanza per il settore artigianale
I materiali Traceless® offrono un notevole potenziale per il settore artigianale, fornendo alternative sostenibili e prive di plastica utilizzabili in diverse applicazioni. Artigiani e designer possono impiegare i granuli traceless® per realizzare prodotti ecologici, in linea con la crescente domanda dei consumatori per materiali sostenibili e biodegradabili. La compatibilità del materiale con le tecnologie di lavorazione standard lo rende accessibile per la produzione artigianale su piccola scala.
Focus sul materiale: tipo di materiale di scarto coinvolto
Traceless si concentra sull’utilizzo di materiali di scarto organici provenienti dalle industrie agricole e di trasformazione alimentare. In particolare, l’azienda si avvale dei residui derivanti dalla produzione di amido, dalla lavorazione dei cereali e dalle operazioni di birrificazione, come i grani esausti.
- Questi sottoprodotti sono considerati biomassa secondaria, il che significa che non vengono coltivati specificamente per la produzione di materiali e non competono con le risorse alimentari. Trasformando questi scarti agricoli in un nuovo tipo di materiale compostabile e privo di plastica, Traceless genera valore da rifiuti che altrimenti verrebbero scartati.
Gruppi target
- Produttori: Alla ricerca di alternative sostenibili alla plastica convenzionale per diverse applicazioni.
- Proprietari di marchi: desiderano integrare materiali ecologici nelle loro linee di prodotto.
- Consumatori: Interessati a prodotti realizzati con materiali sostenibili e biodegradabili.
- Artigiani e Designer: Esplorare materiali innovativi per progetti di artigianato e design.
Parti interessate coinvolte
- Fondatori e team di Traceless,
- Finanziatori del governo dell’UE e della Germania (EIC, BMUV),
- investitori privati,
- partner industriali per la lavorazione
enti di certificazione e aziende che adottano il materiale per lo sviluppo sostenibile dei prodotti.
Professionisti coinvolti e loro ruoli
- Ingegneri e Scienziati
Team Operativo
Assicurazione della Qualità
- Marketing e Vendite
Collegamento della pratica con le esigenze individuate
dal progetto
Conoscenza dei materiali di scarto
Traceless dimostra una solida comprensione scientifica e tecnica dei flussi di rifiuti organici, in particolare della biomassa secondaria derivante dai processi agricoli. Si concentrano su residui come i grani esausti delle birrerie e i sottoprodotti della lavorazione di amido o cereali, materiali spesso scartati o sottoutilizzati. Invece di utilizzare materie prime plastiche tradizionali o persino bioplastiche di prima generazione (che possono ancora dipendere da colture alimentari o polimeri chimicamente modificati), Traceless impiega polimeri naturali intrinsecamente presenti in questi residui. Il loro processo evita la modifica chimica, garantendo che il materiale rimanga naturalmente degradabile. Ciò dimostra una competenza applicata nell’estrazione di biopolimeri, nei flussi di materiali circolari e negli impatti ambientali dei diversi tipi di rifiuti.
Competenze imprenditoriali verdi
La traiettoria dell’azienda riflette una competenza imprenditoriale di alto livello nel settore dell’innovazione verde. I fondatori hanno tradotto con successo un concetto basato sulla ricerca in una startup in rapida espansione. In pochi anni, Traceless ha ottenuto 36,6 milioni di euro in finanziamenti, inclusi quelli dal Consiglio Europeo per l’Innovazione e dal BMUV tedesco, indicatori chiave della fiducia degli investitori e dell’allineamento con gli obiettivi di transizione verde dell’UE. Hanno inoltre pianificato la costruzione di un impianto di produzione su larga scala, dimostrando una pianificazione strategica a lungo termine. Il loro attivo coinvolgimento in eventi internazionali sulla sostenibilità, forum politici e gruppi di innovazione dei materiali li posiziona come leader di pensiero e agenti di cambiamento nei settori della bioeconomia e delle plastiche circolari.
Creatività e soluzioni innovative
Traceless ha sviluppato un materiale completamente privo di plastica che mantiene le stesse funzionalità della plastica convenzionale, offrendo durabilità, lavorabilità e flessibilità, pur essendo completamente compostabile in casa e privo di tossine. Ciò ha richiesto non solo creatività scientifica, ma anche un pensiero innovativo su come allineare le prestazioni del materiale con la compatibilità ambientale e l’infrastruttura industriale esistente. A differenza di molti materiali ecologici che necessitano di nuove macchine o presentano elevati compromessi funzionali, i materiali Traceless possono essere lavorati utilizzando tecnologie di produzione di plastica standard. Questa compatibilità riduce le barriere all’adozione e aumenta la scalabilità.
Approccio metodologico per implementare la pratica
Descrizione del processo: istruzioni passo passo per l’implementazione della pratica
- Residui agricoli (ad es. grani esausti, scarti di amido).
- Estrrare polimeri naturali senza modifiche chimiche.
- Processare in granuli utilizzando tecnologia proprietaria.
- Convertire i granuli in prodotti tramite macchinari plastici standard (ad es. stampaggio, rivestimento, estrusione).
Distribuire ai partner industriali per l’uso in imballaggi e altre applicazioni.
- I prodotti a fine vita sono compostabili in condizioni naturali senza lasciare microplastiche.
Risorse correlate che sono state sviluppate
Traceless ha sviluppato campioni di materiali certificati, rapporti di valutazione del ciclo di vita, prototipi applicativi (ad es. imballaggi, etichette, film) e risorse comunicative per l’adozione industriale. Inoltre, forniscono dati tecnici per la lavorazione e la certificazione di compostabilità.
Prodotto finale
Il prodotto finale del processo Traceless è un biomateriale completamente compostabile e privo di plastica, sotto forma di granuli. Questi granuli possono essere lavorati per realizzare articoli come imballaggi rigidi (ad es. vassoi, posate), film flessibili, rivestimenti, etichette e adesivi utilizzando attrezzature standard per la produzione di plastica. I prodotti finali sono non tossici, degradabili naturalmente nell’ambiente e rappresentano alternative sostenibili alle plastiche convenzionali.
Fonti di finanziamento per questo intervento
Innovazione, nuovi metodi o tecnologie utilizzati
- Traceless Materials GmbH ha introdotto un approccio innovativo ai materiali sostenibili sviluppando traceless®, un biomateriale privo di plastica e compostabile domestico, derivato da residui agricoli. La loro tecnologia in attesa di brevetto estrae biopolimeri naturali dai rifiuti vegetali, producendo granuli che possono essere lavorati in vari prodotti utilizzando attrezzature standard per la produzione di plastica.
- Questo metodo si distingue dai bioplastici tradizionali per l’utilizzo di polimeri naturali senza modifiche sintetiche, garantendo una biodegradabilità rapida entro 2-9 settimane in condizioni naturali. Inoltre, i materiali traceless® sono privi di additivi e solventi nocivi, offrendo una soluzione olistica che si allinea con il principio del cradle-to-cradle.
Ostacoli e sfide affrontati
Traceless ha affrontato sfide nel potenziamento della produzione, nell’ottenimento delle certificazioni normative e nell’assicurare la compatibilità dei materiali con i processi industriali esistenti, il tutto mantenendo la piena biodegradabilità e una composizione priva di plastica.
Passi successivi e progetti per il futuro
Impatti chiave: ambientali, economici e sociali
Traceless ha un impatto significativo sull’ambiente, sull’economia e sulla società. Dal punto di vista ambientale, riduce l’inquinamento da plastica, abbattendo le emissioni di gas serra fino al 95% e evitando sostanze tossiche, offrendo un’alternativa completamente compostabile che non lascia microplastiche. Dal punto di vista economico, supporta la crescita dell’industria verde, crea posti di lavoro sostenibili e consente una produzione economica utilizzando macchinari esistenti. Dal punto di vista sociale, promuove un consumo responsabile, valorizza i principi dell’economia circolare e aumenta la consapevolezza pubblica riguardo a soluzioni compatibili con la natura e prive di plastica.
Qualità e criteri per considerare la pratica efficace, efficiente, sostenibile, trasferibile
Overview
Efficacia: in che misura la pratica raggiunge i suoi obiettivi?
Efficienza: la pratica riduce al minimo le risorse massimizzando i risultati?
Sostenibilità: la pratica contribuisce alla protezione dell’ambiente, all’uguaglianza sociale e alla redditività a lungo termine?
Trasferibilità: i metodi sono trasferibili in contesti diversi?
Competenze necessarie per l’implementazione delle migliori pratiche
Mappatura, dalle attività alle competenze
Competenze associate
Conoscenze
Competenze
Abilità
Esigenze formative indispensabili per un’implementazione efficace.
- Formazione in chimica dei biopolimeri e lavorazione dei materiali
- Comprendere i principi dell’economia circolare e le normative ambientali
- Competenze nella gestione dei residui agricoli e nell’operazione di attrezzature di lavorazione
- Utilizzo di sistemi di monitoraggio e controllo digitale
- Tecniche di test di laboratorio e assicurazione della qualità
Protocolli di sicurezza e manutenzione delle macchine
Lezioni apprese
La trasformazione dei residui agricoli in materiali funzionali privi di plastica è realizzabile con la tecnologia adeguata, ma richiede un forte investimento, certificazioni chiare e una stretta collaborazione con l’industria. La scalabilità dipende dall’utilizzo delle infrastrutture di produzione esistenti e dal mantenimento di rigorosi standard di sostenibilità.
